siamo precarie e precari. Nel lavoro. Nel reddito. Nel welfare. Nei diritti.
Negli affetti. Nelle tutele. Nell’accesso ai saperi ed ai consumi.
Nell’esercizio della cittadinanza. Nei sogni, nel tempo. Siamo precari e
precarie e non lo abbiamo scelto. Siamo i milioni di collaboratrici e
collaboratori a progetto, partite iva, interinali, stagiste e stagisti,
lavoratrici e lavoratori in affitto. Siamo il motore di un’economia in crisi e al contempo i primi soggetti sacrificabili.